Quattro giorni tra tecnologia, supercar e nuove sfide della mobilità internazionale
Si è conclusa con un bilancio estremamente positivo l’edizione 2026 del Motor Valley Fest, la manifestazione che ogni anno trasforma Modena nel centro mondiale della cultura automotive. Per quattro giorni la città emiliana ha accolto oltre 70 mila persone tra professionisti del settore, aziende, studenti, appassionati e visitatori internazionali, confermando la forza attrattiva di un territorio che continua a essere punto di riferimento globale per innovazione, design e industria dei motori.
L’ottava edizione del festival ha raccontato un settore in piena trasformazione, dove intelligenza artificiale, sostenibilità, digitalizzazione e nuove competenze stanno ridefinendo il futuro della mobilità.

Il futuro dell’automotive passa dalla Motor Valley
Il Motor Valley Fest si è confermato molto più di una semplice celebrazione dei grandi marchi automobilistici italiani. L’evento è diventato negli anni una piattaforma internazionale di confronto sulle grandi trasformazioni industriali e tecnologiche che stanno cambiando il settore automotive.
Cuore del programma è stata l’opening conference al Teatro Storchi, sold out per tutta la giornata inaugurale, che ha riunito manager, istituzioni, esperti e protagonisti dell’innovazione internazionale attorno al tema “Global Trends, New Frontiers and Human Responsibility”.
Sul palco si è discusso di mobilità intelligente, transizione energetica, produzione avanzata e rapporto tra uomo e tecnologia, in un confronto che ha evidenziato il ruolo centrale della Motor Valley nello sviluppo delle nuove frontiere industriali.






Giovani, università e imprese al centro della manifestazione
Tra gli aspetti più significativi dell’edizione 2026 c’è stata la forte partecipazione delle nuove generazioni. Migliaia di studenti hanno preso parte agli incontri, ai talk e alle attività organizzate nel centro storico modenese, creando un dialogo diretto con aziende e università.
Grande successo per i Talent Talk del Collegio San Carlo, che hanno coinvolto oltre 1500 partecipanti e alcuni dei brand più rappresentativi del settore come Ferrari, Lamborghini, Ducati, Pagani e Dallara.
Particolarmente seguita anche l’area dedicata alla Formula SAE e al Villaggio Università in Piazza Grande, dove team universitari provenienti da tutta Italia si sono confrontati in sfide di progettazione e ingegneria automobilistica.

Tra passato e futuro: supercar, simulazione e auto storiche
Accanto all’innovazione, il festival ha celebrato anche il patrimonio storico e culturale della Motor Valley. Migliaia di visitatori hanno ammirato le vetture esposte nelle piazze e nei palazzi storici della città, dalle supercar contemporanee ai modelli più iconici del Novecento.
Tra gli appuntamenti più apprezzati il “Best of Motor Valley”, ospitato all’Accademia Militare di Modena, e il 26° Concours d’Élégance Trofeo Salvarola Terme, che ha portato nel centro storico rarità automobilistiche di assoluto prestigio.
Grande curiosità anche per la Sim Racing Arena di Piazza Grande, dove il pubblico ha potuto sperimentare simulatori professionali e vivere un’esperienza immersiva tra motorsport e gaming digitale.






Arte, cinema ed esperienze immersive conquistano la città
Il Motor Valley Fest 2026 ha saputo coinvolgere pubblici diversi grazie a un programma capace di intrecciare motori, cultura e lifestyle. Mostre fotografiche, installazioni artistiche, cinema e moda hanno arricchito il calendario della manifestazione trasformando Modena in una grande esperienza diffusa.
Molto apprezzata la mostra dedicata al rapporto tra moda e motori nella Chiesa di San Carlo, così come il Cinematic Motor Fest e le esposizioni artistiche dedicate all’immaginario automobilistico contemporaneo.
Un evento sempre più internazionale
A testimoniare la crescente dimensione globale del festival è stata la presenza di giornalisti, creator e media internazionali arrivati dagli Stati Uniti e dal Giappone per raccontare non solo la Motor Valley, ma anche le eccellenze culturali ed enogastronomiche dell’Emilia-Romagna.
Il Motor Valley Fest conferma così la propria capacità di unire industria, turismo, cultura e innovazione in un modello unico che continua ad attirare attenzione da tutto il mondo.

La Motor Valley conferma il suo ruolo strategico
L’edizione 2026 lascia l’immagine di una filiera capace di evolversi senza perdere la propria identità. Un ecosistema dove grandi marchi, startup, università e istituzioni collaborano per affrontare le sfide della mobilità del futuro mantenendo vive la tradizione manifatturiera e la passione che hanno reso la Motor Valley celebre a livello internazionale.
Modena chiude così quattro giorni intensi che hanno ribadito ancora una volta il valore di un territorio unico, dove il futuro dell’automotive continua a prendere forma.





